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Analisi testuale sui banchi di quarta

Avventurarsi oltre l’ovvio per tornare diversi, arricchiti di nuovo senso, cresciuti. Questo può fare una domanda e questo è lo spirito con cui Giulia Gotti – giovane insegnante di inglese e di sostegno in una scuola primaria milanese – ha deciso di condividere con i propri alunni il nostro piccolo mondo soleggiato.

D’accordo con le colleghe di italiano, nei mesi scorsi ha programmato per le sue due quarte incontri settimanali di lettura in classe, proponendo i racconti di Ma il sole quanti raggi ha?. E il risultato ha sorpreso anche lei.

“Ho iniziato a leggere queste storie, ad appassionarmi e ad appassionare chi mi ascoltava – racconta Giulia – e sono emerse così tante discussioni da uscire fuori tempo massimo. Che poi, quanto è bello uscire fuori tempo massimo? Quanto è soddisfacente, appagante, commovente osservare bambini di poco più di 9 anni, discutere, ribattere ed emozionarsi davanti a delle storie?”

Ma non si è fermata qui. Dalla lettura, è passata all’analisi testuale, un lavoro che ha riempito tanti fogli protocollo a righe, redatti in bella grafia, di riflessioni e considerazioni. Immaginifiche come solo quelle dei bambini sanno essere.

“Ho voluto dare la possibilità a tutti i miei alunni di cimentarsi in una vera e propria prova di critica letteraria. Un modo di affrontare il testo, spogliarlo fino ai singoli suoni, fino a creare un mondo su misura per ognuno di noi. Rispondendo a tre domande da me proposte, i bambini sono stati in grado di tirare fuori così tante idee, così tanti colori, che mi hanno letteralmente spiazzato. Un impegno curioso e stimolante che ha lasciato il segno dentro di me, nelle mie colleghe, ma soprattutto che è arrivato dritto al cuore dei bambini”.

La didattica a distanza ha interrotto il lavoro di Giulia, ma non il suo entusiasmo, né quello dei bambini. E tanto meno il nostro. Stiamo lavorando insieme a lei per arricchire di nuove tappe il percorso iniziato e, appena sarà possibile, porteremo di persona ai suoi alunni il messaggio che abbiamo cercato di racchiudere nelle pagine del libro.

Giulia Gotti